Teatro

Il teatro in televisione. Idea per niente nuova ma bellissima

12/12/2019

Ieri sera Rai 2 ha trasmesso in diretta un’opera teatrale di Vincenzo Salemme. Sia l’autore che l’altro grande attore Maurizio Casagrande hanno sottolineato, in più interventi (televisivi e sui social) come si trattasse di un evento straordinario, realizzato per la prima volta.

Mi spiace dover smentire sia Salemme che Casagrande, ma non si tratta di una prima assoluta: in Italia la diretta televisiva di uno spettacolo teatrale risale al 1955, quando la diretta televisiva era la norma, anche per il teatro. Dal 1955 al 1959 il ciclo “Il teatro in diretta” trasmette sul primo canale RAI sei commedie napoletane (di Eduardo De Filippo e di Eduardo Scarpetta) rappresentate dalla compagnia di Eduardo De Filippo in diretta da diverse sale italiane: Miseria e nobiltà, Non ti pago, Questi fantasmi, Tre calzoni fortunati, La Fortuna con la F maiuscola, Il medico dei pazzi.

Vi è di più: in quella primissima diretta televisiva (la “TV” italiana ha solo un anno di vita), il 29 dicembre 1955 dal Teatro Odeon di Milano, Eduardo presenta al pubblico di tutta Italia il figlio Luca di appena sette anni, che recita la parte del piccolo Peppeniello. Scarpetta l’aveva scritta per il figlio Vincenzo ed era stata poi interpretata da ciascuno dei fratelli De Filippo, come “battesimo” (anche se Eduardo, in verità, sul palco c’era salito già a 4 anni…).

L’iniziativa di oggi è dunque certamente splendida (il teatro in televisione merita spazio), ma non dobbiamo mai perdere la memoria…