Scrittura

Una prova difficile

29/05/2020

Oggi ho superato una prova davvero difficile: contattare il servizio di smaltimento rifiuti ingombranti.

Mi ha procurato sensazioni miste, tra l’avventura e lo sconcerto. Perché? Perché già prendere la linea ti fa sentire baciato dalla fortuna – ho saputo di persone che in questo periodo di prime sistemazioni dei giardini prendono le ferie per potersi dedicare alla chiamata al numero verde.

Se, poi, dovesse eccezionalmente cadere la linea, si affonda nello smarrimento o nella rabbia (a seconda del numero di volte che accade).

Ma il momento più complicato è stato, oggi (tentativo n. 6), riuscire a capire l’operatore, a causa di una linea (o di un suo microfono) con qualche problema:

“Bu….rno, mi d.. il ..dice ..ente”

(Che avrà detto? Salta la voce, accidenti! Comunque questa è facile, ci posso arrivare)

“Scusi, salta la voce… mi ha chiesto il codice cliente?”

“.ì”

“Ah, eccoglielo: (…)”

“…… . …. … … .ubi …. …… …. si paga”

(Eh… qui ci è voluto uno sforzo in più… Che dovessi pagare, poteva essere scontato. Ma cosa? Ubi? In banca? O forse ‘cubi’? Ma sì, sarà metri cubi. In più? Ma quanti? Ora provo a chiederglielo, speriamo bene…)

“Scusi, ha detto metri cubi?”

“.ì”

“Ah, e quanti?”

“.re”

(Può essere solo tre, numeri più lunghi no, non è possibile)

“Tre, giusto?”

“S.”

“D’accordo. E quanto costa il servizio per ogni metro cubo in più?”

“Qu…..i .u..”

(Quattordici o quindici? Francamente evito di chiederglielo… per un euro di differenza…)

“Va bene: procediamo”

“… .. … ….. … numero .. …..ono”

(Felice per aver capito subito)

“Certo, eccolo (…)”

(E ora cosa accadrà? Saranno già partiti per andare a prendere i .etri .ubi?)

“..rà ……attato”

“Scusi? Verrò ricontattato?”

“.ì”

(Comunque soddisfatto)

“Va bene, grazie”

“…go”

È stata dura, però ci sono ……to!